Lo Scouting nella Pro Patria

21.02.2013 05:28

 

ESCLUSIVA TLP - Pro Patria, capo scouting Armonia: "La forza bustocca è dentro e fuori dal campo. Ecco dei giovani interessanti..."

 

Se la Pro Patria è così vicina al salto in Prima Divisionenon è un caso. Se i bustocchi hanno messo alle spalle tutte le dirette concorrenti, marciando spediti verso la promozione, un motivo c'è. Si chiama semplicemente 'organizzazione' e la spiega, in esclusiva per i lettori diTuttoLegaPro.comMariano Armonia, capo scouting dei biancoblù. Partendo dal suo, interessante, lavoro. "Io collaboro con il direttore generale Raffaele Ferrara. Lunedì mattina riceviamo le relazioni dei nostri osservatori sparsi sui vari campi, basate naturalmente sulle distinte. I dati e le osservazioni le inseriamo in un database e, nel tempo, le compariamo".

 

 


Nomi per il prossimo mercato? "Ancora è presto per parlare di obiettivi però qualche ragazzo interessante si trova, soprattutto nelle varie Primavere. A Viareggio son convinto che faranno bene Stefano Moreo, attaccante della Caronnese, presente al torneo con la Primavera del Varese, e Jacopo Scaccabarozzi, esterno dell'Olginatese, convocato nella Rappresentativa di Serie D. In Lega Pro di sicuro il miglior giovane è Andrea Belotti, classe '93 dell'Albinoleffe. Guardando al nostro interno in Pro Patria,  Francesco Giorno, già in rete in Seconda Divisione, Simone Vernocchi e Cristian Andreoni sono i giovani con maggior prospettiva, ma in tanti sono stati convocati nelle rispettive Nazionali di categoria. La politica dei giovani sta dando molte soddisfazioni: la Pro Patria ha una decina di giocatori in prestito inPrimavere importanti come quelle di Torino, Verona e Pro Vercelli, gli Allievi e i Giovanissimi lottano nelle prime posizioni. Questo è un orgoglio per la città e per la società".

Ottenuto grazie a una splendida organizzazione societaria. "La forza della Pro Patria non è solo in campo. E' soprattutto fuori. L'organizzazione è perfetta, cosa che a Busto mancava da molti anni. La segreteria è impeccabile, anche se non finisce mai in prima pagina. C'è tanta gente che lavora nell'ombra come il Direttore sportivo Italo Federici, il segretario sportivo Saverio Granato, da oltre 20 anni alla Pro, il coordinatore del settore giovanile Vittorio Zullo e Cristian Moroni, segretario del settore giovanile. Il successo della Pro Patria nasce innanzitutto dal loro impegno. La nostra squadra sta facendo un passo avanti per la Prima Divisione già a partire dalle strutture interne. Ad esempio il settore giovanile, come già detto, è organizzato benissimo e questo aiuta molto il mio settore, quello dello scouting che, soprattutto per le squadre di Seconda Divisione, è importantissimo. Può essere una fonte di guadagno ampia per la società, anche grazie ai contributi della Lega".

Tutto questo, secondo Armonia, è stato reso possibile grazie all'attuale proprietà e dal Direttore Generale. "Io lavoro da quattro anni per la Pro Patria. Per due anni ho girato i campi italiani, da due sono fermo a Busto. Qui sono arrivato grazie ad Antonio Tesoro, adesso proprietario del Lecce. Mi ha dato la possibilità a confrontarmi con una grande società come questa e mi ha fatto conoscere il direttore Raffaele Ferrara. Lavorare con quest'ultimo è stata la mia fortuna. Ho un bel rapporto lavorativo e umano, cerca di insegnarmi sempre qualcosa, ha un occhio particolare per i giovani. Ha un'esperienza ultraventennale, ha scoperto e lanciato giocatori come Parolo e Maccarone, tanto per fare dei nomi. Per questo ci tiene moltissimo al settore giovanile e i risultati si vedono. Ma non bisogna dimenticare chi ha reso possibile tutto questo, ovvero il presidente Pietro Vavassori".

Al punto da prepararsi, già, per la Prima Divisione. Che è molto vicina ma, ricorda Armonia, non è ancora stata raggiunta. "Dire che abbiam già vinto è prematuro. Mancano ancora 12 partite e ci saranno tante battaglie perché dovremo incontrare molte squadre che dovranno salvarsi. La Pro Patria è la squadra più forte del campionato. Siamo al quindicesimo risultato utile consecutivo, dopo un inizio non perfetto. Il vantaggio è importante ma dobbiam restare concentrati e con i piedi per terra, sperando in un passo falso delle altre per rinforzare la nostra posizione.
Riguardo lo scouting, il passaggio in una categoria superiore influisce molto su di esso e sul mercato futuro. Sarebbero più facili i contatti con giocatori importanti delle varie Primavere. Sicuramente la Prima Divisione risulta più attraente della Seconda. Anche la qualità diventa più elevata e anche il nostro lavoro cambia: dobbiamo essere più preparati e più selettivi se vorremo affrontare un campionato di Prima Divisione dignitoso".

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